Alien: Pianeta Terra | Noah Hawley espande l’universo di Ridley Scott tra xenomorfi e ibridi

Postato il 17 Agosto, 2025

Con Alien: Pianeta Terra, Noah Hawley esplora l’universo narrativo creato da Ridley Scott, uno dei più affascinanti della fantascienza.
Una produzione monumentale, curata in ogni dettaglio, capace di dialogare non solo con la saga di Alien e con la dimensione oscura e visionaria di Blade Runner, ma anche di rendere omaggio ed echeggiare diversi autori — da Carpenter a Kubrick, passando per Cronenberg — e opere di fantascienza e non.

Chi è Noah Hawley | Da Fargo a Alien

Scrittore, showrunner e regista, Hawley si è affermato grazie alla capacità di prendere mondi narrativi iconici e spingerli oltre i loro confini originali. Con la serie Fargo — soprattutto nelle stagioni due e cinque — ha dimostrato come sia in grado di accogliere il pubblico in un universo familiare per poi sorprenderlo con svolte inattese. In Alien: Pianeta Terra mette in campo la stessa abilità: espandere, reinventare e al tempo stesso rendere omaggio al materiale originale.

Celebrare Ridley Scott — e oltre

Fin dai primi episodi, Hawley rende omaggio a Scott e ai suoi due capolavori, Alien e Blade Runner. Ma le citazioni non finiscono qui: gli echi di Legend (1985) si intrecciano con i chiari riferimenti a Peter Pan. La scelta di protagonisti bambini-adolescenti richiama Jack e Lili (Tom Cruise e Mia Sara) e la storia dei bambini sperduti dell’isola che non c’è, Neverland — nella serie è anche il nome nell’isola della Prodigy Corporation.

Questi giovani ibridi — esseri umani la cui coscienza è stata trasferita in corpi sintetici — restano intrappolati in una crescita mentale ed emotiva sospesa, oscillando tra goffaggine infantile, purezza e leggerezza. La procedura che li trasforma in ibridi, pur liberandoli da malattie terminali, richiama il mondo cyberpunk di Ghost in the Shell e, in qualche modo, Povere creature! di Lanthimos.

Il contrasto con Alien: Romulus è evidente: nel film di Fede Álvarez i protagonisti sono giovani adulti temprati da vite di povertà e oppressione sotto il giogo di corporazioni come Weyland-Yutani. Qui, invece, Hawley esplora la mescolanza tra innocenza e immaturità e la forza sovrumana, propria dei supereroi, creando grandi presupposti per nuove avventure e sfide.

Mostri & Co | Lo xenomorfo non è solo

Dal trailer era già chiaro: in questa serie, lo xenomorfo non è l’unico nemico. Nei primi episodi incontriamo creature degne dello splatter e del body horror — con echi de La Cosa e persino di La piccola bottega degli orrori — grottesche e pericolose, ma ancora inferiori alla perfezione del mostro concepito da H. R. Giger.

Rappresentazione di uno xenomorfo di Alien

La sfida non è solo contro questi mostri, ma anche una missione di salvataggio dopo lo schianto della nave spaziale Maginot negli edifici della città. Queste sequenze di devastazione richiamano immagini dell’11 settembre 2001, mentre l’operazione militare tra le rovine evoca l’azione incessante di The Raid di Gareth Evans.

Tutti contro tutti | Regia e cast di Alien: Pianeta Terra

Ogni martedì arriva un nuovo episodio di Alien: Pianeta Terra su Disney+. La regia è firmata da Noah Hawley, Dana Gonzales (Fargo, Legion) e Ugla Hauksdóttir, con le musiche di Jeff Russo (Fargo, Star Trek, Ripley). Nel cast troviamo:

  • Sydney Chandler (Don’t Worry Darling, Pistol, Sugar) – Wendy, il primo ibrido
  • Alex Lawther (The Imitation Game, The End of the F**ing World, The French Dispatch, Andor) – Joe Hermit, fratello di Wendy
  • Essie Davis (Miss Fisher – Delitti e misteri, Trono di spade) – Dame Sylvia, medico della Prodigy Corporation
  • Samuel Blenkin (Black Mirror) – Boy Kavalier, CEO della Prodigy Corporation
  • Timothy Olyphant (Fargo, Deadwood) – sintetico, mentore degli ibridi della Prodigy Corporation

Con soli pochi episodi, Hawley ha già ampliato ulteriormente l’universo di Scott. Gli sviluppi possibili sono molti, così come i temi e i conflitti — su tutti, la sopravvivenza. L’idea d’assedio e la lotta attraverso battaglie contro mostri alieni, una nave spaziale precipitata, malattie terminali, il proprio passato, cyborg, sintetici e una società capitalista e oppressiva.

Ma al centro — spesso in agguato nell’ombra — rimane lo xenomorfo.

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