Sono tornati in nome della Pace. Sei tracce: 5 brani ed una poesia, per rafforzare il loro impegno pacifista. Gli U2 anticipano l’uscita di un nuovo album prevista a fine 2026, con un mini Ep “Days of Ash“. Racchiude il senso del loro grido contro la violenza globale. Dai fatti di Minneapolis, contro l’ICE e fino alla Palestina. Un filo triste e doloroso lega l’America di Trump alla devastazione sulla Striscia di Gaza, fino all’Ucraina. Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen jr. non potevano restare in silenzio. Nello ‘short disc’ anche due collaborazioni eccellenti.
Il significato
Ferite aperte, inquietudine, tensioni e fragilità. Troppo dolore non è più sopportabile, il rock degli U2 non poteva non rispondere presente, in musica, nella protesta delle diverse icone della musica mondiale che hanno fatto sentire la loro voce contro l’ondata di violenza globale.“Days of Ash” il titolo del nuovo Ep, tradotto letteralmente significa “Giorni di cenere”. E non ci vuole molto a capire la mission della band irlandese da sempre impegnata per la pace nel mondo e contro guerre e violenze. 5 brani ed una poesia, un viaggio non facile da Minneapolis all’Ucraina, dall’Iran e fino alla Palestina, poi l’Ucraina. Terre dilaniate da guerre, potere, religioni, denaro e barbarie.
Analisi delle canzoni
L’apertura è “American Obituary”. Il brano è ispirato alla morte di Renee Good, donna bianca, madre e attivista moderata. Uccisa durante una protesta dal fuoco delle pistole degli agenti anti-immigrazione dell’ICE, mandati a Minneapolis dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Dopo due vittime, l’altra è l’infermiere Alex Pretti, e tanta violenza, i sedicenti agenti del tycoon si sono ritirati dalla città del Minnesota.
Poi c’è “Tears of Things” e prende ispirazione da un libro del sacerdote francescano americano, Richard Rohr. Nella canzone il racconto visionario tra il David di Michelangelo e il suo creatore. Ci si domanda come sia possibile la compassione in un mondo dominato dalla violenza.
“Song of the Future” è il terzo brano. È un omaggio alla memoria della studentessa iraniana Sarina Esmailzadeh. La 16enne nel 2022 è stata picchiata dalle forze di sicurezza, poco dopo il pestaggio è morta a causa delle ferite riportate. Sarina era una delle migliaia di giovani che protestavano dopo l’uccisione di Jina Mahsa Amini, ragazza simbolo della lotta per la libertà delle donne iraniane. Uccisa dalla polizia morale per non aver indossato l’hijab come imposto dal regime.
A metà disco, traccia numero quattro, c’è una poesia: “Wildpeace”. L’opera è del poeta israeliano Yehuda Amichai, da molti considerato il più grande poeta israeliano, che fu fautore di una riconciliazione vera con il popolo palestinese. La lettura è interpretata dall’artista Adeola, artista nigeriana, la musica è degli U2 e di Jacknife Lee.
E ancora “One Life At a Time” con al centro l’auspicio di una pace vera in quel pezzo di Medio Oriente devastato da odio e guerra. Il brano è dedicato a Awdah Hathaleen, insegnante d’inglese, attivista e padre di tre figli. È stato ucciso da un colono israeliano in Cisgiordania a fine luglio 2025. Il suo omicidio fece clamore anche perché l’uomo è stato uno dei consulenti del documentario, Premio Oscar, “No Other Land”.
“Yours Eternally” con Taras Topolia & Ed Sheeran
Chiude il nuovo disco “Yours Eternally”: un brano per il quale gli U2 hanno voluto fortemente la collaborazione di due artisti d’eccezione. Da una parte la voce di Taras Topolia, dall’altra Ed Sheeran. Topolia è un musicista ucraino diventato soldato dopo l’invasione russa. L’amicizia con Bono e The Edge è nata per caso durante un evento simbolo ripreso con decine di video ricondivisi sui social e che nella primavera del 2022 hanno fatto il giro del mondo. Poco dopo l’inizio della guerra Russia-Ucraina, Bono e The Edge si erano recati a Kiev in gran segreto.
Suonarono tutti insieme per la pace su invito del presidente Zelensky, sotto la metropolitana di Kyiv che era diventata un rifugio per i cittadini ucraini in cerca di protezione dai bombardamenti di Mosca. Lì è nato il legame tra gli U2 e Topolia, leader della band Antytila. Ma non è tutto, la canzone sarà accompagnata anche da un mini documentario, girato al fronte, della durata di 4 minuti. È diretto dal regista ucraino Ilya Mikhaylus, esce il 24 febbraio 2026.
Tracklist
1. American Obituary
2. The Tears of Things
3. Song of The Future
4. Wildpeace – di Yehuda Amichai, letto da Adeola (musica di U2 e Jacknife Lee)
5. One Life At A Time
6. Yours Eternally (ft. Ed Sheeran & Taras Topolia)
Le reazioni di Bono e The Edge
Un racconto sentito, Bono Vox non usa giri di parole per spiegare il senso del mini disco per la Pace. “È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell’ultimo anno – dice Bono – Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell’anno. Questi brani dell’Ep non potevano aspettare; erano impazienti di essere diffusi al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso, perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c’è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti. Dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l’uno nell’altro” conclude.
Al racconto sincero si inserisce una frase di Larry Mullen Jr. che fa capire il valore del nuovo disco: “Credo che queste nuove canzoni siano all’altezza dei nostri lavori migliori“. Infine The Edge spiega: “Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi“.
Non solo musica, per i fan degli U2 c’è anche un’altra sorpresa. È stato pubblicato un nuovo numero di ‘Propaganda‘, la storica fanzine ufficiale della band. 40mo anniversario dalla prima uscita nel 1986.