Lady Oscar | Perché il manga di Riyoko Ikeda ha riscritto la storia
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Lady Oscar | Perché il manga di Riyoko Ikeda ha riscritto la storia

Lady Oscar | Perché il manga di Riyoko Ikeda ha riscritto la storia

Postato il 01 Agosto, 2025

Year

1972-1973

Length

14 tankōbon
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Lady Oscar è una raccolta di manga che ha rivoluzionato il mondo dei fumetti per ragazze, sia nel genere sia nella narrazione. Seppur ancora fedele al tema dell’amore, l’accurata rappresentazione di eventi storici che la contraddistingue non ha precedenti in questo genere. Con Lady Oscar, Riyoko Ikeda è riuscita a creare un universo narrativo che ha reso questo manga un’icona del suo tempo. Tutto ciò dimostrando che la storia può essere protagonista e non fare solo da sfondo.

La storia attraverso lo sguardo delle donne

Lady Oscar è innovativo nella sua esplorazione del punto di vista femminile. Come in NANA, il lettore vive la storia attraverso due protagonisti. Da un lato c’è Maria Antonietta, una futura regina ancora giovane per la corona, poco matura per il ruolo che l’aspetta. Dall’altro c’è un personaggio fittizio, Oscar Francois de Jarayes, cresciuta da suo padre come se fosse un uomo per diventare Capitano della Guardia Reale. Sono due donne molto diverse, ma unite dall’amore per lo stesso uomo, il conte Axel von Fersen. I loro destini si intrecciano con gli eventi della Rivoluzione Francese.

Entrambe – come tutti i personaggi femminili nel manga – sono allo stesso tempo tragiche eroine e forza trainante della storia. La serie esplora nel dettaglio personaggi appartenenti a tutte le classe sociali. Dall’astuta Madame du Barry, amante del re assetata di potere, a Rosalie, giovane contadina che Oscar prende sotto la sua ala. Le varie sfaccettature della femminilità, che la storiografia ha spesso trascurato, prendono vita attraverso le loro esperienze. Lady Oscar rivendica la loro importanza e, in un inedito capovolgimento di ruoli, relega gli uomini a personaggi secondari.

Il ribaltamento delle regole dei manga

Per comprendere a pieno il suo impatto, bisogna considerare l’evoluzione che i manga shoujo (quelli rivolti a un pubblico di ragazze) affrontavano in quel periodo. Il genere, al momento della sua comparsa negli anni Cinquanta, era ancora ad appannaggio maschile. Tra gli autori si ricorda Osamu Tezuka, ideatore de La Principessa Zaffiro. Seppur queste storie abbiano fatto da apripista per quelle a venire, avevano personaggi poco profondi e ancora acerbi. Solo negli anni Sessanta il genere ha davvero iniziato a fiorire, con le prime mangaka donne e la loro comprensione del pubblico e dei suoi interessi. Negli anni Settanta queste autrici non solo hanno ottenuto il monopolio del genere, ma hanno iniziato a introdurre temi relativi al movimento di emancipazione femminile. Tutti questi fattori hanno costituito un terreno fertile per il debutto di Riyoko Ikeda.

Ikeda ha iniziato a lavorare alle sue prime brevi pubblicazioni molto prima, durante gli anni universitari. Estremamente coinvolta nell’attivismo, ha visto nei fumetti un metto per sostenersi economicamente. Tuttavia, la sua carriera da mangaka è decollata solo nel 1972, grazie al suo capolavoro. Nonostante la fama di cui gode tutt’oggi, la pubblicazione di Lady Oscar trovò inizialmente degli ostacoli. Molti editori lo trovarono inadatto, troppo impegnativo per il pubblico target di ragazzine. Ciò nonostante, l’abilità di Ikeda di trasporre una biografia di Maria Antonietta in uno shoujo ha aggirato il problema.

Un dramma storico con una protagonista fuori dal comune

Lady Oscar introduce due aspetti chiave. Il primo è la diffusione del sottogenere del dramma storico. Il secondo è l’introduzione di tematiche mature, che testimoniano il potenziale narrativo di questo medium. In particolare, essa si concentra sull’ingiustizia sociale che emerge dal contrasto tra lo sfarzo della corte di Versailles e la povertà del popolo. Tema che diventa predominante man mano che Oscar prende le distanze dalla corona. Proprio come Nausicää di Miyazaki, anche lei deve fare i conti con la realtà della sua nazione e prendere una posizione. Questo la porterà ad unirsi ai rivoluzionari, cambiando i suoi ideali ma restando sempre fedele alla Francia. La sua evoluzione segue l’ascesa e il declino della nobiltà francese, ed è riuscita a conquistare fan in tutto il mondo.

Oscar, con la sua androginia, rappresenta una protagonista senza precedenti nel mondo manga. Nonostante La Principessa Zaffiro rappresentasse già una protagonista che si fingeva un principe, Oscar ha una caratterizzazione ben più complessa. Accetta il ruolo che le viene imposto, ben consapevole dei privilegi che lo status di uomo comporta. Questa libertà esclusivamente maschile, viene affrontata anche nel fumetto Peau d’homme, seppur in relazione al periodo del Rinascimento. Oscar è un personaggio forte, capace di compassione e rigore. Il suo fascino riesce a conquistare sia uomini che donne. A differenza di Zaffiro, Oscar non ritorna mai alla condizione femminile di cui era stata privata. Nemmeno quando inizia a provare sentimenti dapprima per Fersen e poi per André, che restano sempre secondi al suo dovere. È una protagonista che sfida le norme di genere e le barriere sociali in un panorama patriarcale e politicamente turbulento.

Un fenomeno globale

Il manga è stato pubblicato dal maggio 1972 al dicembre 1973 sulla rivista Margaret, ed è stato da subito un successo. Gli editori hanno dunque pensato di pubblicarlo anche in formato tascabile (tankōbon), rendendolo accessibile a un maggior numero di lettori. È proprio così che Lady Oscar ha venduto più di 13 milioni di copie in due anni, diventando il primo successo commerciale tra i manga shoujo. L’accoglienza estremamente positiva da parte del pubblico ha reso il formato tascabile un esempio di business. E ciò ha permesso ai manga di emanciparsi dalle riviste.

La serie non ha solo riscosso un grande successo editoriale, ma è diventata un vero fenomeno sociale. Presenta una varietà di adattamenti, dai musical ai live-action. Tuttavia, ciò che ha innalzato Lady Oscar a icona degli anni ’80 è stato l’omonimo anime, distribuito in tutto il mondo. Grazie all’ispirazione storica e alla narrazione con un punto di vista prettamente femminile, ha conquistato Oriente e Occidente. Ha dimostrato che le trame intrise di storia possono affascinare il pubblico, anche in videogiochi come Assassin’s Creed e Valiant Hearts. Lady Oscar continua ad influenzare le nuove generazioni, con numerosi spin-off e il nuovo film anime uscito nel 2025.

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