Delicious in Dungeon | Fantasy, cucina e mostri nel manga di Ryoko Kui
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Delicious in Dungeon | Fantasy, cucina e mostri nel manga di Ryoko Kui

Delicious in Dungeon | Fantasy, cucina e mostri nel manga di Ryoko Kui

Postato il 09 Agosto, 2025

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14 tankōbon
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Mangiare, molto semplicemente, è l’unico privilegio dei vivi

Laios Touden

Molte storie iniziano con un viaggio epico: avventure in cui si affrontano nemici, si stringono alleanze e si superano avversità per conquistare la meta. Tuttavia, si dà spesso per scontato un elemento cruciale: il cibo. Nessuno si chiede cosa mangino i protagonisti durante le loro peripezie.

Delicious in Dungeon, al contrario, restituisce un ruolo centrale al nutrimento dei suoi eroi. Grazie all’ingegnosa combinazione di un dungeon crawling con la cucina, nasce un manga fantasy unico e innovativo, adattato in una serie animata nel 2014. La sua autrice, Ryoko Kui, è stata la prima a ottenere un adattamento anime, nel 2023, realizzato da Studio Trigger.

Dalla padella alla brace del drago

La storia comincia da quella che sembra essere la fine per un gruppo di avventurieri: l’incontro con un drago rosso. Lo scontro volge subito al peggio, con il risultato che vengono sconfitti uno dopo l’altro. Tutto sembra perduto, fino a quando un membro del team si sacrifica trasportando gli altri al sicuro con la sua magia. Fuori pericolo, si trovano però senza alleati, rifornimenti e mezzi per affrontare un’altra discesa.

Delicious in Dungeon by Ryoko Kui
Delicious in Dungeon v01 (2017) (Digital) (danke-Empire)

Come possono avventurarsi in una missione di soccorso senza nemmeno poter contare sul rancio? La soluzione è semplice quanto bizzarra. Mangeranno ciò che offre il dungeon (i sotterranei): gli stessi mostri che lo popolano. Preparando sorbetti di fantasma, omelette di basilisco, zuppa di ippogrifo e molti altri piatti, l’insolita spedizione conquista il dungeon ricetta dopo ricetta.

La rinascita del fantasy

La popolarità del fantasy risale alle radici dell’umanità, quando prendono forma i primi miti. Questi racconti hanno affascinato e dispensato il loro sapere per generazioni. Il fantasy occidentale, con la sua estetica e i suoi motivi ricorrenti, eredita il folklore medievale europeo, ampliando i propri orizzonti con romanzi come Alice nel Paese delle Meraviglie e Il Meraviglioso Mago di Oz. Negli ultimi anni il genere ha assunto una nuova popolarità su vari media, dalle serie TV come Il Trono di Spade a musical come Wicked. Ciò che accomuna questi mondi fantastici è la capacità di trasmettere messaggi universali, che raggiungono il pubblico a livelli diversi.

Il fantasy permette agli autori di superare i confini dell’immaginazione, reinventandosi costantemente. È ciò che avviene con i personaggi di Delicious in Dungeon: il fabbro Chilchuck, alto mezzo piede, la maga elfa Marcille, il nano cuoco Senshi e il guerriero umano Laios, deciso a salvare sua sorella Falin. Nell’assemblaggio di questa compagnia, l’autrice ha attinto al mondo RPG aggiungendo un elemento di novità: la cucina.

Il dualismo del cibo in Delicious in Dungeon

Il cibo è l’elemento centrale del manga. Una presenza costante, lungo tutta la storia, che diventa protagonista quanto lo sono i personaggi principali. Anche il romanzo Come l’acqua per il cioccolato esplora questo concetto attraverso la lente del realismo magico.

In Delicious in Dungeon l’alimentazione ha due ruoli opposti, ma non reciprocamente esclusivi. Da un lato il cibo risponde al bisogno primario di nutrirsi, per restare vivi. La regola “mangia o vieni mangiato” si applica perfettamente al dungeon. Gli avventurieri cadono sotto le grinfie dei mostri e l’unico modo che il gruppo ha per sopravvivere è nutrirsi dei cadaveri. Solo prendendo parte al ciclo naturale della vita i nostri eroi possono mantenersi in forze e avventurarsi più lontano.

Delicious in Dungeon by Ryoko Kui
Delicious in Dungeon v01 (2017) (Digital) (danke-Empire)

D’altro canto, il cibo è un elemento di connessione, il terreno comune fra culture diverse. Condividere i pasti rafforza il senso di squadra fra i membri della compagnia e le comunità che incontrano. Cucinando e pranzando insieme, i personaggi imparano qualcosa in più sul dungeon, sulle creature che lo popolano e su loro stessi. Lo stesso avviene al lettore.

È una rivisitazione del ruolo che ha l’alimentazione, come funzione primaria ed esperienza di connessione. Questa dicotomia esiste anche nel film Pixar Ratatouille: la colonia di topi mangia per vivere, mentre il protagonista Remy vive per mangiare. Delicious in Dungeon incorpora entrambi gli aspetti, mostrando come questi possano coesistere nel complesso ecosistema del dungeon.

Gli ingredienti giusti per una narrazione appetitosa

Il cibo non è l’unico tema preponderante di Delicious in Dungeon. Ryoko Kui si diverte a sperimentare con la massima libertà nella costruzione del suo mondo, creando un vero catalogo di personaggi fantasy. Anche se si notano le influenze di Rpg come il gioco da tavolo Dungeons and Dragons e videogiochi come Dragon Age, la storia si prende il suo tempo per definire i personaggi sia a livello culturale sia estetico. In questo processo, supera anche alcuni stereotipi caratteristici della cultura fantasy. Per esempio, gli orchi non sono i personaggi terrificanti del Signore degli Anelli, ma una tribù con le sue leggi e gerarchie, e un aspetto ispirato ai cinghiali. Le creature mostruose, invece, sono prodotte dalla magia e nascono dalla fusione dell’anima di un animale con quella di un umano.

Delicious in Dungeon by Ryoko Kui
Image Courtesy of Yen Press ©2017

Questo approccio è comune a molti aspetti della storia, che appare così complessa e stratificata. Anche se l’ambientazione resta quasi esclusivamente nel dungeon, il lettore conosce il mondo sempre più a fondo, attraverso i dialoghi e le interazioni fra i personaggi. Chi legge viene così introdotto alla politica e alle disparità fra le razze, con l’autoproclamata superiorità di quelle più longeve. Kui introduce in modo coerente questo e molti altri elementi. Offre, così, piccoli assaggi di folklore, senza sovraccaricare il lettore. È una scelta narrativa che rende la serie a fumetti accessibile a tutti, indipendentemente dalla conoscenza del genere.

Delicious in Dungeon lascia l’appetito per un seguito

Ogni aspetto di Delicious in Dungeon ha origini precise: ciascuna specie è ancorata a tradizioni particolari, ruoli diversi nella società e varie scuole di magia. In questo modo, la serie manga crea solide basi per un’immersione nel suo mondo, trasmettendo un senso di realismo all’interno del fantastico. I nemici sono mostri da uccidere, ma al contempo sono esseri viventi, con una certa struttura fisica e un ruolo nell’ecosistema. Questo ricorda il mondo sottomarino di Subnautica, un gioco in cui si scopre la fauna aliena, interagendovi. La squadra di Laios è impegnata nella stessa missione: conosce i mostri affrontandoli e poi cucinandoli per cena.

Delicious in Dungeon by Ryoko Kui
Image Courtesy of Yen Press ©2017

Nessun aspetto è lasciato al caso. Tutto è ben motivato. Per esempio, la carne gommosa e saporita del drago rosso si spiega perché il mostro, come Sawtooth in Horizon Zero Dawn, è un predatore in cima alla catena alimentare. È una bestia enorme che sonnecchia per la maggior parte del tempo, per risparmiare energia, e si attiva solo per cacciare.

Allo stesso tempo, creature come le Armature Viventi sembrano oggetti incantati, ma in realtà sono colonie di molluschi da servire alla griglia o al vapore. Questi dettagli contribuiscono ad arricchire l’universo narrativo e stimolano costantemente la curiosità dei lettori: di che cosa saprà il prossimo mostro?

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