Brani icona tra la fine degli anni 70 e gli anni 80 che hanno rivoluzionato il mondo della musica tornano di nuovo ai vertici delle classifiche tra le canzoni più ascoltate. Ѐ l’effetto, Stranger Things, la serie Netflix accende ancora una volta i riflettori su alcune melodie che sono da tempo scolpite nel pantheon della musica mondiale trasformandole in nuovi successi apprezzati in modo trasversale tra generazioni diverse.
È successo nelle stagioni precedenti ed è andata così anche nell’ultima, la quinta. Fin dalla prima stagione l’indicazione degli autori era stata chiara: nella playlist ideale dovevano essere presenti hit dell’epoca. Di lì la scelta sicura sui Police con ‘Every Breath You Take‘ seguita da ‘Should I Stay Should I Go’ dei The Clash e ‘Never Gonna Give You Up di Rick Astley, solo per citare alcune hit che dopo la prima affermazione delle rispettive uscite discografiche hanno riscoperto fortuna e apprezzamento grazie al successo della serie tv partita dall’Indiana, città degli Stati Uniti nel 1983 e ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer.
Heroes di David Bowie: ascolti aumentati del 500%
Stranger Things 5 ha azionato la macchina del tempo. Dalle parti di Hawkins è stato subito un crescendo di nostalgia. Una compilation di emozioni che ha permesso alle nuove generazioni di apprezzare alcuni brani che hanno fatto la storia della musica, del rock e del pop internazionale. Così attraverso una congiunzione astrale tra la bellezza del brano e la concomitanza del triste anniversario della morte di David Bowie, il 10 gennaio 2016, l’iconica ‘Heroes’ torna in vetta alla classifica dei brani più ascoltati tra il fine del 2025 e l’inizio del 2026. Il Duca Bianco dal suo multiverso starà sorridendo nel vedere quale magia si è materializzata. Prima di chiudere la stagione con la fortunata serie Netflix, il brano editato nel 1977, concepito durante uno dei periodi più bui del musicista inglese, per la forte dipendenza da alcol e droga, aveva una media di 94 mila ascolti giornalieri.
Dopo il finale di Stranger Things 5, Heroes è stata streammata 342 mila volte in gennaio, fino a 470 mila volte nei giorni successivi. Un successo che è valso ascolti aumentati del 500 percento. Un successo che arriva da dentro al cast della serie tv, raccontano gli autori. Hanno svelato come sia stato uno dei protagonisti, l’attore americano Joe Keery nel ruolo di Steve Harrington, che è anche un musicista, a suggerire ai fratelli Duffer di utilizzare Heroes di Bowie per il finale. È stato un successo clamoroso.
Heroes dal Muro di Berlino alle imprese olimpiche
La hit viene scritta a Berlino dove David Bowie si era trasferito da poco. Heroes è nato inizialmente come una canzone d’amore, con due amanti divisi dal muro di Berlino al tempo della guerra fredda. Successivamente una delle frasi che compone il testo: “We can be heroes, just for one day” è diventata simbolo del grido di libertà, una canzone contro la guerra. Una sorta di colonna sonora della caduta del ‘Muro di Berlino’ il 9 novembre 1989.
Due anni prima Bowie l’aveva cantata proprio nella piazza a pochi passi da quella barriera di cemento che divideva Berlino est da Berlino ovest. I giovani berlinesi erano accorsi per ascoltare il messaggio d’amore e pace del Duca Bianco. Iniziarono a intonare le parole del brano come un grido di libertà. Due anni dopo la caduta del muro è diventata storia . Ma Heroes è stata anche molto altro, melodia utilizzata per raccontare storie di grandi personaggi, imprese olimpiche e sportive divenute epiche.
Parple Rain di Prince: effetto Stranger Things 5
Il soundtrack di Stranger Things 5, se non il migliore, è certamente tra i più apprezzati delle diverse stagioni. Un detonatore di nostalgia che spazia tra stili differenti senza tempo. La data di pubblicazione per alcune canzoni è solo un riferimento per farne poi apprezzare nel tempo l’immortalità. Nel finale della quinta stagione dopo una battaglia non facile per la concessione dei diritti, gli autori nella track list hanno voluto inserire anche Purple Rain di Prince. Gli eredi di The Purple One si sono convinti di cedere i diritti dopo aver notato il successo di altri brani degli anni 80 rivitalizzati musicalmente dal successo della serie.
I Duffer hanno raccontato come cercassero un brano epico e che fosse in grado di riassumere l’essenza dell’ultima scena che porta al finale dell’episodio. In Purple Rain non c’è nulla di epico ma la sua melodia avvolgente e leggera, tipica di una ballata, a renderla emozionalmente perfetta. Intuizione geniale.
L’effetto Stranger Things 5 è valso a Purple Rain una nuova vita di successi: il brano solo su Spotify ha aumentato gli ascolti giornalieri del + 243 percento con un picchi del 577% tra i ragazzi della Generazione Z. Ma non è tutto, gli eredi di Prince hanno anche concesso l’utilizzo di un altro brano ‘When Doves Cry’, non tra i più iconici dell’artista di Minneapolis, e che ha aumentato gli ascolti globali fino a + 200% e del + 128% nei ragazzi nati a cavallo tra metà anni 90 ed il 2010.
Le canzoni anni 80 di successo in Stranger Things
Ascoltando le colonne sonore delle 5 stagioni di Stranger Things l’epoca degli anni 80 sembra non sia mai passata. La musica suona mentre la mente genera ricordi e nostalgia. Dopo la prima stagione con i successi citati sopra ai quali si aggiungono anche ‘Toto‘ degli Africa, anche ‘Hazy Shade of Winter‘, di The Bangles, i fratelli Duffer nella seconda avevano fatto un notevole passo avanti con una colonna sonora ancora più performante. Presenti brani quali: ‘Run‘ dei Runaways, ”The Topper‘ degli Iron Maiden, e ancora ”California Dreamin‘ di The Mamas & Papas.
Colonna sonora terza stagione
Visto il successo, bisogna replicare oppure alzare ancora di più l’asticella. Così la track list della terza stagione si vola: ci sono gli Who con ‘Baba O’Riley‘, i Foreigner con ‘As Cold as Ice‘. Ma c’è di più: ‘Can’t Fight This Feeling‘ di REO Speedwagon, Madonna e la sua ‘Material Girl‘ per chiudere con gli Wham e la mitica ‘Wake Me Up Before You Gogo‘.
Kate Bush trionfa in Stranger Things 4
L’apoteosi del successo nella quarta stagione con il brano chiave di Kate Bush ‘Running Up That Hill‘ che ha registrato aumenti clamorosi negli ascolti. Proprio la sua crescita ha convinto gli eredi Prince a concedere i diritti per Purple Rain e When Doves Cry nella quinta stagione. Subito dietro al brano della Bush si sono piazzati Journey con ‘Separate Ways’, l’assolo leggendario dei Metallica con ‘Master of Puppets’. E ancora ‘Psycho Killer‘ di Talking Heads, la memorabile ‘Rock Me Amadeus‘ di Falco, ‘Play With Me‘ degli Extreme, ‘When It’s Cold I’d Like to Die’ di Moby e ‘You Spin Me Round‘ di Dead or Alive.
Difficile stabilire quale sia la migliore track list della serie. Di certo quarta e quinta stagione hanno segnato un punto altissimo della selezione dei brani, al momento gli ultimi. Stranger Things 6 non si farà a meno di clamorosi ripensamenti.